2010

Costumi storici

Posted in costumi, Mandragola a 17 di Carina Sandoval

Roma antica:

Braun & Schneider. Historic Costume in Pictures. New York, NY: Dover Publications, Inc., 1975.

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L’arte nel teatro

Posted in scenografia a 16 di Carina Sandoval

Motherwell parla di una mostra di disegni scenografici nel museo d’arte moderno a New York. Dice che disegni buoni sono importanti per l’effetto generale di uno spettacolo. “The scene-design is to the stage picture what the play script is to the acted drama.” Il teatro è diventato un nuovo medio per l’attuazione della creatività dell’artista. Qualsiasi artista può provare a disegnare per il teatro se veramente vuole servire i fabbisogni del teatro.

Scenografia per il teatro rinascimentale

Posted in scenografia a 16 di Carina Sandoval

Le feste di nozze di Ferdinando de’ Medici e Christina di Lorraine nel 1589 é stato uno spettacolo incredibile che ha colpito lo sviluppo della scenografia e il teatro. Gli intermedi tra gli atti degli spettacoli erano molto popolari. La scenografia fu disegnata da Bernardo Buontalenti che era l’architetto. Immagini di questi disegni sono preservate tra stampe incise dal monaco Senese Epifanio d’Alfiano. È interessante che tanto lavoro sia stato fatto per gli intermedi che non erano parte dello spettacolo principale. Dalle descrizioni di Bastiano dei Rossi, sappiamo che gli uccellini erano, infatti, meccanizzati e saltavano. È importante che nel seicento abbiano cominciato a usare la parola prospettiva per l’immagine scenografica in generale mentre usavano la parola apparati per l’allestimento incluso le parti mobili.

Scenografia per l’intermedio nel matrimonio dei Medici nel 1589. Stampa incisa da Carracci dal disegno di Bernardo Buontalenti.

L’Aminta

Posted in opere teatrali, scenografia a 15 di Carina Sandoval

In “Pastoral Drama”, Sampson dice che la scenografia pastorale solo aveva bisogno d’allestimenti generici come alberi, capanne, e ogni tanto un tempio. Come la scenografia è basicamente dettata dal genere pastorale, non c’è molto da trovare nel testo che sia importante da includere per questo spettacolo specificamente. Addizionalmente, tutti gli eventi drammatici succedono non sul palco, ma sono raccontati tra monologhi lunghi dai personaggi che li hanno testimoniati. Allora, non c’è bisogno di cambio d’allestimento perché la scena non cambia.

Galli Stampino, Maria. Staging the Pastoral: Tasso’s Aminta and the Emergence of Modern Western Theatre

Storicamente, c’era piú interesse in l’Aminta come opera letteraria che come uno spettacolo teatrale.

L’Aminta non è stata rappresentata molte volte che sappiamo. Studi recenti di compagnie di commedia dell’arte hanno stabilito che l’Aminta era un piéce de résistance per molti di loro. Ferdinando Taviani dice:

“probabilmente, entrò nel repertorio delle compagnie, come questo che quegli attori, che noi immaginiamo recitare solo all’improvviso, impararono piú volte a memoria e concertarono, per rappresentarlo quando il loro pubblico avesse loro richiesto uno spettacolo di poesia”. (pp. 18)

Kresge

Posted in generale, Mandragola, scenografia a 15 di Carina Sandoval

Ho ricevuto queste immagini da Bowdoin Facilities con le dimensioni del palcoscenico. Cosí sarà piú facile fare l’allestimento.

2010

Orfeo

Posted in opere teatrali, scenografia a 05 di Carina Sandoval

Alberi scorrevoli cambiano di posizione per creare un ambiente diverso. Luci di diversi colori (bianco, giallo/verde, rosso/blu) creano un animo diverso per ogni scenario (pastorale, foresta, inferno).

2010

La Mandragola

Posted in costumi, Mandragola, opere teatrali, scenografia a 03 di Carina Sandoval

schizzi preliminari:

Appunti per la scenografia:

–       Siamo a Firenze

–       Due porte e una chiesa su una piazza

o      un uscio a destra =  Nicia

o      un uscio a sinistra = Callimaco

Appunti per i costumi:

Personaggi-

Callimaco (pretende di essere medico)

Siro (servo di Callimaco)

Messer Nicia Calfucci (dottore)

Ligurio (amico di Callimaco)

Sostrata (madre di Lucrenzia)

Frate Timoteo

Una donna (parla con il frate)

Lucrezia (moglie di Nicia)

Atto 4, scena 2

–       LIGURIO Noi abbiamo tutti a travestirci. Io farò travestire el frate: contrafarà la voce, el viso, l’abito; e dirò al dottore che tu sia quello; e’ sel crederà.

–       LIGURIO Sì, sì, tieni a mente cotesto. Io ho un naso in casa: io vo’ che tu te l’appicchi.

Un esempio di un’interpretazione di commedia del’arte di La Mandragola:

La Cortigiana

Posted in opere teatrali, scenografia a 03 di Carina Sandoval

Appunti per la scenografia:

– Siamo a Roma (Coliseo, Rotonda, eccetera)

– Atto Primo: “Come è bella quella donna che sta lassù in quella fenestra, sul tappeto, vestita di seta”

– Casa Messer Maco / Andrea

– Casa Parabolano / Valerio

– Atto III, scena 3: Piazza Navona (possibile sfondo?)

– Atto III, scena 8: Casa d’Aloigia

– Atto III, scena 16: GUARDIANO “Io vengo a San Pietro ogni dì, per mia devozione.”

– Atto IV, scena 8: Casa di Togna > ERCOLANO “Non mi stare a civettare su per le finestre”

– Atto V scena 9: Messer Maco, che si getta da una fenestra in camiscia.

Questa immagine dal libro The Oxford Illustrated History of Theatre mostra un disegno scenografico di Baldassare Peruzzi per la commedia Calandria. C’è uno sfondo dipinto con prospettiva che rappresenta la città di Roma con il Colosseo e il Castel Sant’Angelo. Comunque, perché questo disegno ha molta architettura avrebbe favorito una tragedia. Questo disegno é interessante perché rappresenta una vista che non sarebbe mai possibile di vedere in realtà. Dovrei considerare questa possibilità per i miei disegni.

2010

Ricerca generale per l’allestimento

Posted in scenografia a 21 di Carina Sandoval

Un esempio di una panca rinascimentale.

(foto di rfurniture.com)

Una finestra fatta con botiglie di vetro.

(foto di unebricoleuse.blogspot.com)

(foto di flickr.com/photos/sally-jane/)

2010

Il Manuale del Direttore Artistico

Posted in generale a 15 di Carina Sandoval

Ionazzi, Daniel A. , The Stage Management Handbook

Nell’introduzione di questo libro, l’autore dice che una persona ha il talento e il temperamento per essere un del direttore artistico (“stage manager”) o semplicemente no. Poi parla delle responsabilità del direttore artistico secondo il “Actor’s Equily Association” e cita una giovane ragazza che voleva essere una direttrice artistica che dice che direttori artistici sono “totalmente responsabili per assolutamente tutto”. Allora, il mio lavoro non sarà facile. Con speranza io avrò quel talento e temperamento necessario.

Questo libro parla delle tre fasi nel processo di mettere in scena uno spettacolo: pre- produzione, prova, e rappresentazione. Per ora la piú importante è la prima che consiste di due cose che sto facendo giá: ricerca e organizzazione. Fortunatamente io ho tempo per la preparazione, ma secondo Ionazzi tipicamente ci danno due settimane di ricerca ai direttori artistici prima delle prove.

Per la ricerca, Ionazzi suggerisce la lettura ripetuta della sceneggiatura. Si deve arrivare a una comprensione del intenzione del autore e fare una interpretazione basata su quello in vece di su precedenti  rappresentazioni dello stesso spettacolo. Dopo una lettura leggera, la sceneggiatura si deve leggere altre volte in cerca di dettagli sulla scenografia, i costumi, la luce, eccetera, che avranno impatto sul disegno dello spettacolo. Mentre leggo le opere, faccio questo esattamente, e cosí poso immaginare meglio come vorrei disegnare tutto.

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