2010

disegno sketch up #3

Posted in disegno grafico, Mandragola, opere teatrali a 15 di Carina Sandoval

2010

LA MANDRAGOLA: programma di preparazione

Posted in Mandragola, opere teatrali a 03 di Carina Sandoval

  1. Rileggere la Mandragola e fare appunti dettagliati sui costumi e la scenografia. (mar 28)
  2. Fare una lista di tutti i costumi, accessori di scena, e allestimenti necessari per lo spettacolo. (mar 28)
  3. Disegnare l’invito (mar 28)
  4. Parlare con A/V per capire cosa si può fare a Kresge: Luci, registrazione, microfoni, proiettore. Prenotare aiuto da A/V per lo spettacolo. (mar 30)
  5. Fare le misure degli attori e delle attrici per i costumi al “Costume Shop”. (apr 1)
  6. Trovare e prenotare i costumi che gli stiano bene agli studenti. Se non c’è niente appropriato per i nostri personaggi, bisogna prenotare costumi di un altro luogo, comprare costumi con il dipartimento di teatro, o farli. (apr 9)
  7. Trovare tutti gli accessori di scena necessari nel “Prop Barn”. Comprare quello che manca. (apr 9)
  8. Disegnare la scenografia e fare un modello piccolo (se c’è tempo). (apr 9-16)
  9. Parlare con il dipartimento di teatro per aiuto e consigli sulla costruzione dell’allestimento. (apr 9-16)
  10. Segnare il palcoscenico di Kresge con le misure del disegno scenografico per poter cominciare a fare le prove sul palco lunedì 19 Aprile o prima. (apr 16)
  11. Parlare con BCN e Orient  per pubblicità. (apr 19)
  12. Comprare i materiali necessari per la costruzione. (apr 19-23)
  13. Disegnare il playbill, e i manifesti. (apr 26-30)
  14. Stampare il playbill e i manifesti nel “Print Shop” (apr 26-30)
  15. Decidere sui profumi: con i manifesti, in aria, nelle decorazioni, eccetera. (apr 30)
  16. Finalizare i costumi (apr 19-30)
  17. Costruire il set con un po’ di aiuto degli studenti. (apr 19-30)
  18. Sistemare il set dentro Kresge (mag 3-6)
  19. Il dress rehearsal – 6 maggio
  20. Lo Spettacolo – 7 maggio

2010

L’Impresario

Posted in opere teatrali, scenografia a 07 di Carina Sandoval

L’introduzione descrive le scene necessari per L’Impresario:

1. una strada/piazza per la prima scena.

– la finestra e la porta della casa di graziano.

2. lo studio di Graziano per le seconde e terze scene.

– un tavolino dove Graziano scrive la commedia.

– una sedia o un divano dove Angelica si può sedere a ricamare.

– una gabbia con un uccello che porta Angelica.

– un cielo chiaro e delle nuvole che devono essere sospesi in aria.

Il testo parla delle macchine che non funzionano. Durante tutto lo spettacolo, i personaggi provano a inventare qualcosa che faccia nuvole sospese in aria che diventano piú grandi con tempo pero non riescono.

L’introduzione parla anche del tema della commedia e del punto di vista di Bernini come architetto/artista/scenografo scrivendo una commedia:

“Nel corso dell’opera scopriamo che la commedia ha in  effetti come tema la propria concezione e realizzazione scenica, e che la rappresentazione non è altro che la realizzazione dell’idea ingegnosa che Bernini considerava l’essenza dell’atto creativo.” (13)

“L’ingegnosità e il disegno sono i principi fondamentali di una scenotecnica efficace. . . Meraviglia nasce solo quando lo spettatore riconosce che la “naturalezza” deriva esclusivamente dall’ingegno e dall’artificio.” (20)

Commedia dell’arte

Posted in opere teatrali, scenografia a 07 di Carina Sandoval

Le tre scene della Commedia Dell’Arte che abbiamo letto (Pulcinella innamorato, l’Insalata, e Pozzo incantato) hanno una scenografia molto similare. I gruppi di commedianti viaggiavano molto, allora non potevano portare molto allestimento. Anche spesso gli spettacoli si facevano in aria aperta. Allora, ho disegnato un allestimento molto rinascimentale con le due case in entrambi lati del palco e con lo sfondo dipinto a prospettiva. Le uniche cose che cambiano sono gli accessori di scena. Quelli sono elencati all’inizio del testo d’ogni scena. Per esempio, Pulcinella innamorato bisogna un sacco e due scale mentre Pozzo incantato bisogna un pozzo.

Ecco un video con l’immagini della commedia dell’arte e le maschere.

2010

L’Aminta

Posted in opere teatrali, scenografia a 15 di Carina Sandoval

In “Pastoral Drama”, Sampson dice che la scenografia pastorale solo aveva bisogno d’allestimenti generici come alberi, capanne, e ogni tanto un tempio. Come la scenografia è basicamente dettata dal genere pastorale, non c’è molto da trovare nel testo che sia importante da includere per questo spettacolo specificamente. Addizionalmente, tutti gli eventi drammatici succedono non sul palco, ma sono raccontati tra monologhi lunghi dai personaggi che li hanno testimoniati. Allora, non c’è bisogno di cambio d’allestimento perché la scena non cambia.

Galli Stampino, Maria. Staging the Pastoral: Tasso’s Aminta and the Emergence of Modern Western Theatre

Storicamente, c’era piú interesse in l’Aminta come opera letteraria che come uno spettacolo teatrale.

L’Aminta non è stata rappresentata molte volte che sappiamo. Studi recenti di compagnie di commedia dell’arte hanno stabilito che l’Aminta era un piéce de résistance per molti di loro. Ferdinando Taviani dice:

“probabilmente, entrò nel repertorio delle compagnie, come questo che quegli attori, che noi immaginiamo recitare solo all’improvviso, impararono piú volte a memoria e concertarono, per rappresentarlo quando il loro pubblico avesse loro richiesto uno spettacolo di poesia”. (pp. 18)

2010

Orfeo

Posted in opere teatrali, scenografia a 05 di Carina Sandoval

Alberi scorrevoli cambiano di posizione per creare un ambiente diverso. Luci di diversi colori (bianco, giallo/verde, rosso/blu) creano un animo diverso per ogni scenario (pastorale, foresta, inferno).

2010

La Mandragola

Posted in costumi, Mandragola, opere teatrali, scenografia a 03 di Carina Sandoval

schizzi preliminari:

Appunti per la scenografia:

–       Siamo a Firenze

–       Due porte e una chiesa su una piazza

o      un uscio a destra =  Nicia

o      un uscio a sinistra = Callimaco

Appunti per i costumi:

Personaggi-

Callimaco (pretende di essere medico)

Siro (servo di Callimaco)

Messer Nicia Calfucci (dottore)

Ligurio (amico di Callimaco)

Sostrata (madre di Lucrenzia)

Frate Timoteo

Una donna (parla con il frate)

Lucrezia (moglie di Nicia)

Atto 4, scena 2

–       LIGURIO Noi abbiamo tutti a travestirci. Io farò travestire el frate: contrafarà la voce, el viso, l’abito; e dirò al dottore che tu sia quello; e’ sel crederà.

–       LIGURIO Sì, sì, tieni a mente cotesto. Io ho un naso in casa: io vo’ che tu te l’appicchi.

Un esempio di un’interpretazione di commedia del’arte di La Mandragola:

La Cortigiana

Posted in opere teatrali, scenografia a 03 di Carina Sandoval

Appunti per la scenografia:

– Siamo a Roma (Coliseo, Rotonda, eccetera)

– Atto Primo: “Come è bella quella donna che sta lassù in quella fenestra, sul tappeto, vestita di seta”

– Casa Messer Maco / Andrea

– Casa Parabolano / Valerio

– Atto III, scena 3: Piazza Navona (possibile sfondo?)

– Atto III, scena 8: Casa d’Aloigia

– Atto III, scena 16: GUARDIANO “Io vengo a San Pietro ogni dì, per mia devozione.”

– Atto IV, scena 8: Casa di Togna > ERCOLANO “Non mi stare a civettare su per le finestre”

– Atto V scena 9: Messer Maco, che si getta da una fenestra in camiscia.

Questa immagine dal libro The Oxford Illustrated History of Theatre mostra un disegno scenografico di Baldassare Peruzzi per la commedia Calandria. C’è uno sfondo dipinto con prospettiva che rappresenta la città di Roma con il Colosseo e il Castel Sant’Angelo. Comunque, perché questo disegno ha molta architettura avrebbe favorito una tragedia. Questo disegno é interessante perché rappresenta una vista che non sarebbe mai possibile di vedere in realtà. Dovrei considerare questa possibilità per i miei disegni.

2010

Scenografia per Gli Ingannati

Posted in opere teatrali, scenografia a 02 di Carina Sandoval

(click per guardare un’imagine piú grande)

Scenografia per Gli Ingannati

Appunti

Scenografia:

  • La città nello sfondo (Modena) ha un campanile, un duomo, un palazzo… (p.244-245)
  • Lo sfondo e le porte dell’osterie sono appese dal soffitto del palcoscenico.
  • La struttura delle case deve essere reversibile e movibile per indicare cambio. Questa si potrebbe girare per rivelare l’interiore della casa.
  • Quante case ci sono?
    • Gherardo/Isabella
    • Virginio
    • Clemenzia (?)
    • Pasquella (?)

Effetti:

  • Rumori che sente Cittina, figlia di Clemenzia (p. 288)

Costumi:

  • Fabrizio e Lelia/Fabio = vestiti di bianco
  • Lelia bisogna vestiti d’uomo e anche di donna (l’unico cambio di vestiti nell’opera?)

Accessori di scena:

  • Arme: lancia, scudo (grande/piccolo) (p.279)
  • Coltello (per Flaminio)