2010

disegno: sketch up #2

Posted in disegno grafico, Mandragola, scenografia a 13 di Carina Sandoval

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2010

disegno: sketch up

Posted in disegno grafico, Mandragola, scenografia a 05 di Carina Sandoval

2010

il Palcoscenico rinascimentale

Posted in generale, scenografia a 16 di Carina Sandoval

The Renaissance Stage: Documents of Serlio, Sabbattini and Furttenbach.

Appunti:

Introduzione-

  • Tende: C’erano per causare sorpresa e impazienza tra il pubblico, secondo Furttenbach, ma Serlio non ci menziona anche se le tende si usavano molto con le scene a prospettiva italiane.
  • Il Proscenio: come parte della scenografia
  • La prospettiva: trionfo del pittore di scenografia sul architetto di scenografia.
  • Luci: Lo scopo dello spettacolo rinascimentale era di dare brillantezza a un’occasione festiva (matrimonio, eccetera)

Sebastiano Serlio

  • Studiava l’architettura (antica) / pittura.
  • Ha  scritto sul teatro perché era parte del dovere del architetto di una corte di fare allestimenti per i spettacoli per il principe.
  • Il libro non è completo.

“Se dico tutto quello che so su li allestimenti teatrali, non finirei mai.”

Il Secondo Libro dell’Architettura (1545)

  • Tre tipi di scene: comiche, tragiche, satiriche
    • Scena comica:
      • Case appropriate per persone private (dottori, avvocati…)
      • Scene devono avere la casa della “ruffiana”, la taverna, e la chiesa.
    • Scena tragica:
      • Case appropriate per persone eccezionali (principi, re, signori)
    • Scena satirica:
      • Alberi, pietre, colline, montagne, fiori, eccetera- insieme con capanne rustiche.
      • Natura fatta artificialmente di seta…

Nicola Sabbattini

  • architetto e ingegnere

Pratica di Fabricar Scene e Machine ne’Teatri (1638)

  • Manuale di pratica teatrale italiana in forma di direzioni a un architetto che deve trasformare un salone in un teatro con auditorio e palco con allestimenti, macchine, luce, e altri effetti.
  • Questo dai segreti della scenografia per spettacoli nelle corti italiane.
  • Tutto il disegno era fatto in modo che il principe o la persona più importante nel pubblico abbia il migliore punto di vista.
  • Esempi di tecniche che descrive Sabbattini:
    • Come si dipinge il cielo: lavorare con i bravi pittori.
    • Come fare nuvole che diventano grandi (come vuole fare Graziano nel’impresario, ma non riesce).

L’Impresario

Posted in opere teatrali, scenografia a 07 di Carina Sandoval

L’introduzione descrive le scene necessari per L’Impresario:

1. una strada/piazza per la prima scena.

– la finestra e la porta della casa di graziano.

2. lo studio di Graziano per le seconde e terze scene.

– un tavolino dove Graziano scrive la commedia.

– una sedia o un divano dove Angelica si può sedere a ricamare.

– una gabbia con un uccello che porta Angelica.

– un cielo chiaro e delle nuvole che devono essere sospesi in aria.

Il testo parla delle macchine che non funzionano. Durante tutto lo spettacolo, i personaggi provano a inventare qualcosa che faccia nuvole sospese in aria che diventano piú grandi con tempo pero non riescono.

L’introduzione parla anche del tema della commedia e del punto di vista di Bernini come architetto/artista/scenografo scrivendo una commedia:

“Nel corso dell’opera scopriamo che la commedia ha in  effetti come tema la propria concezione e realizzazione scenica, e che la rappresentazione non è altro che la realizzazione dell’idea ingegnosa che Bernini considerava l’essenza dell’atto creativo.” (13)

“L’ingegnosità e il disegno sono i principi fondamentali di una scenotecnica efficace. . . Meraviglia nasce solo quando lo spettatore riconosce che la “naturalezza” deriva esclusivamente dall’ingegno e dall’artificio.” (20)

Commedia dell’arte

Posted in opere teatrali, scenografia a 07 di Carina Sandoval

Le tre scene della Commedia Dell’Arte che abbiamo letto (Pulcinella innamorato, l’Insalata, e Pozzo incantato) hanno una scenografia molto similare. I gruppi di commedianti viaggiavano molto, allora non potevano portare molto allestimento. Anche spesso gli spettacoli si facevano in aria aperta. Allora, ho disegnato un allestimento molto rinascimentale con le due case in entrambi lati del palco e con lo sfondo dipinto a prospettiva. Le uniche cose che cambiano sono gli accessori di scena. Quelli sono elencati all’inizio del testo d’ogni scena. Per esempio, Pulcinella innamorato bisogna un sacco e due scale mentre Pozzo incantato bisogna un pozzo.

Ecco un video con l’immagini della commedia dell’arte e le maschere.

Ut aquila versus coelum

Posted in Mandragola, scenografia a 03 di Carina Sandoval

Idee per un allestimento teatrale rinascimentale:

–       Luci a colore con lampade e acqua colorata.

–       Luci sul pavimento davanti del palco.

–       Profumo/incenso di arancia, gelsomino, sandalo, o muschio nascosto sui programmi teatrali, sotto le sedie, o in aria.

–       Tende

–       Ghirlande per il palco e tondi per decorare il palco.

–       Cornice per accorciare il palcoscenico – Stemma di Bowdoin in centro con lapide/striscia con il motto scritto in latino.

Ecco lo stemma ufficiale di Bowdoin.

2010

L’arte nel teatro

Posted in scenografia a 16 di Carina Sandoval

Motherwell parla di una mostra di disegni scenografici nel museo d’arte moderno a New York. Dice che disegni buoni sono importanti per l’effetto generale di uno spettacolo. “The scene-design is to the stage picture what the play script is to the acted drama.” Il teatro è diventato un nuovo medio per l’attuazione della creatività dell’artista. Qualsiasi artista può provare a disegnare per il teatro se veramente vuole servire i fabbisogni del teatro.

Scenografia per il teatro rinascimentale

Posted in scenografia a 16 di Carina Sandoval

Le feste di nozze di Ferdinando de’ Medici e Christina di Lorraine nel 1589 é stato uno spettacolo incredibile che ha colpito lo sviluppo della scenografia e il teatro. Gli intermedi tra gli atti degli spettacoli erano molto popolari. La scenografia fu disegnata da Bernardo Buontalenti che era l’architetto. Immagini di questi disegni sono preservate tra stampe incise dal monaco Senese Epifanio d’Alfiano. È interessante che tanto lavoro sia stato fatto per gli intermedi che non erano parte dello spettacolo principale. Dalle descrizioni di Bastiano dei Rossi, sappiamo che gli uccellini erano, infatti, meccanizzati e saltavano. È importante che nel seicento abbiano cominciato a usare la parola prospettiva per l’immagine scenografica in generale mentre usavano la parola apparati per l’allestimento incluso le parti mobili.

Scenografia per l’intermedio nel matrimonio dei Medici nel 1589. Stampa incisa da Carracci dal disegno di Bernardo Buontalenti.

L’Aminta

Posted in opere teatrali, scenografia a 15 di Carina Sandoval

In “Pastoral Drama”, Sampson dice che la scenografia pastorale solo aveva bisogno d’allestimenti generici come alberi, capanne, e ogni tanto un tempio. Come la scenografia è basicamente dettata dal genere pastorale, non c’è molto da trovare nel testo che sia importante da includere per questo spettacolo specificamente. Addizionalmente, tutti gli eventi drammatici succedono non sul palco, ma sono raccontati tra monologhi lunghi dai personaggi che li hanno testimoniati. Allora, non c’è bisogno di cambio d’allestimento perché la scena non cambia.

Galli Stampino, Maria. Staging the Pastoral: Tasso’s Aminta and the Emergence of Modern Western Theatre

Storicamente, c’era piú interesse in l’Aminta come opera letteraria che come uno spettacolo teatrale.

L’Aminta non è stata rappresentata molte volte che sappiamo. Studi recenti di compagnie di commedia dell’arte hanno stabilito che l’Aminta era un piéce de résistance per molti di loro. Ferdinando Taviani dice:

“probabilmente, entrò nel repertorio delle compagnie, come questo che quegli attori, che noi immaginiamo recitare solo all’improvviso, impararono piú volte a memoria e concertarono, per rappresentarlo quando il loro pubblico avesse loro richiesto uno spettacolo di poesia”. (pp. 18)

Kresge

Posted in generale, Mandragola, scenografia a 15 di Carina Sandoval

Ho ricevuto queste immagini da Bowdoin Facilities con le dimensioni del palcoscenico. Cosí sarà piú facile fare l’allestimento.

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